I clienti che lavorano con noi ci hanno chiesto di mantenere la riservatezza sui nomi aziendali. Quello che puoi leggere qui sono i problemi reali che abbiamo affrontato, le scelte che abbiamo fatto e i risultati che abbiamo ottenuto.
L'azienda utilizzava un'infrastruttura concentrata su poche macchine virtuali condivise, con database, applicativi e servizi critici ospitati su ambienti poco isolati. Questa configurazione esponeva l'operatività a rischi elevati in caso di errore, compromissione o indisponibilità di una singola componente.
Ha gestito il primo contatto operativo con il cliente, organizzando le attività e concordando tempi e modalità dell'intervento.
Ha curato la progettazione e la preparazione dell'ambiente di migrazione, definendo la struttura tecnica più adatta al nuovo scenario.
Ha seguito parte delle postazioni da migrare, occupandosi dell'intervento operativo e della continuità lato utente.
Ha gestito attività di migrazione e assistenza tecnica, intervenendo sulle criticità emerse durante il passaggio.
Ha contribuito alle attività di migrazione con attenzione agli aspetti di sicurezza e corretto isolamento degli ambienti.
Ha partecipato alla migrazione delle postazioni e alle configurazioni necessarie per rendere operativo il nuovo ambiente.
L'azienda gestiva pratiche, certificazioni e flussi di approvazione con strumenti non più adeguati, causando rallentamenti, passaggi manuali e difficoltà nel controllo dello stato delle attività.
Ha analizzato il problema insieme al team tecnico, contribuendo a definire le esigenze operative e il funzionamento reale dei flussi aziendali.
Ha trasformato il problema operativo in una struttura tecnica chiara, definendo logiche, priorità e requisiti della nuova piattaforma.
Ha sviluppato la soluzione applicativa, realizzando le funzionalità necessarie per digitalizzare e semplificare la gestione dei processi.
Ha supportato gli utenti nella fase di utilizzo e adattamento alla nuova piattaforma, gestendo richieste operative e chiarimenti tecnici.
La federazione disponeva già di profili social, ma non venivano gestiti con continuità e non comunicavano in modo efficace valore, attività e identità dell'organizzazione. La presenza digitale risultava debole, poco riconoscibile e non allineata agli obiettivi di crescita e visibilità.
Ha gestito il confronto iniziale con la federazione, analizzando la situazione di partenza e definendo la direzione comunicativa del progetto.
Ha seguito la riorganizzazione dei profili social, curando la pubblicazione e la continuità editoriale dei contenuti.
Ha contribuito alla gestione quotidiana dei canali, lavorando su contenuti, tono comunicativo e valorizzazione delle attività della federazione.
Ha definito una nuova identità visiva, rendendo la comunicazione più riconoscibile, originale e coerente.
Ha realizzato le grafiche per i canali digitali, trasformando la nuova identità in contenuti visivi pronti per la pubblicazione.
Ha curato la produzione fotografica, creando materiale visivo autentico e professionale da utilizzare nella comunicazione.
Ha lavorato sui contenuti video, trasformando il materiale raccolto in contenuti dinamici e adatti ai canali social.
Ha contribuito al montaggio dei video e alla creazione di contenuti pensati per una comunicazione più moderna e immediata.
Ha partecipato alla produzione video e allo shooting fotografico, contribuendo alla realizzazione dei contenuti visivi del progetto.
L'azienda monitorava manualmente dati e performance social su piattaforme diverse, senza una vista unica e aggiornata. Questo rendeva lenta la raccolta delle informazioni, complicava il confronto tra canali e aumentava il rischio di errori nei report.
Ha raccolto il problema operativo dal punto di vista marketing, individuando le informazioni realmente utili da centralizzare e monitorare.
Ha valutato insieme a Riccardo l'approccio tecnico più adatto, selezionando strumenti e logiche per costruire una soluzione stabile e scalabile.
Ha sviluppato la soluzione, integrando dati, automazioni e interfaccia di consultazione in un unico ambiente operativo.
Il NAS aziendale non completava più correttamente i backup perché il sistema RAID segnalava guasti ricorrenti sui dischi. La situazione richiedeva un intervento progressivo e controllato, sostituendo un disco alla volta per non compromettere l'integrità del RAID 5 e ridurre il rischio di perdita dati.
Ha gestito il contatto con il cliente, raccogliendo la segnalazione e organizzando l'intervento tecnico.
Ha effettuato gli interventi in azienda, occupandosi della sostituzione fisica dei dischi secondo una procedura graduale e controllata.
Ha seguito da remoto la parte tecnica sul NAS, verificando lo stato del RAID, l'avanzamento delle ricostruzioni e il corretto ripristino dei backup.
Raccontacelo. La valutazione iniziale è sempre gratuita.